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Parlare con un telefonino

L'iPhone 4S è l'innovazione (postuma) di Steve Jobs che rischia di essere, in tutti i sensi, la più dirompente ("disruptive", dicono gli anglofoni).

La dirompenza non è tanto nell'interfaccia vocale di nuova generazione (un buon mash-up di conversione speech-text-speech e servizi di question answering), ma nel fatto che il nuovo telefonino, come si vede nei trailer, non si sottrae a conversazioni di carattere intimo, anzi mostra una certa maliziosa arguzia.

Anche questo non è nuovo:  la storia dell'Intelligenza Artificiale inizia con Eliza, la finta psicoterapista programmata da Weizenbaum negli anni '60, alle cui cibernetiche conversazioni, narrano le cronache, qualcuno  finiva anche per affezionarsi.

Ho l'impressione che, per quanto riguarda le conversazioni personali, il nuovo iPhone non faccia nulla di sostanzialmente diverso da Eliza, cioè usi regole "ad hoc" attingendo da un repertorio di frasi fatte, con poca "intelligenza semantica". Ma non conosco i dettagli e potrei sbagliare (maggiori informazioni qui).

Ciò che è dirompente è il fatto di trovarsi tra le mani qualcosa che ti ascolta e apparentemente ti capisce, ma senza controbattere o fare domande scomode. Tecnologia al servizio del fallimento personale? Questo sì che sarebbe un bel business!